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foto LA GENESI (Intro)
di Grazia Cavasino, 30/01/2001.

"Genesi - introduzione"
Esiste o meno la possibilità di conciliare la molteplicità con un principio unificante? Quale ruolo gioca l'uomo, così legato alla dimensione temporale, all'interno dell'universo, che sembra invece negare, anche secondo gli ultimi orientamenti scientifici, la possibilità dell'esistenza oggettiva del tempo?
Questi interrogativi possono ricevere parziale risposta se ci si pone in maniera assoluta davanti ai termini del problema, cioè se si cerca di superare la realtà contingente in favore di una visione più ampia, che faccia uso di tutti gli strumenti di conoscenza che l'uomo possiede: intelletto, intuito, fantasia, sentimento religioso, filosofie di varie culture.
Non è possibile infatti risolvere il problema della riduzione della molteplicità dell'esistenza ad un solo principio unificante soltanto con la razionalità, non è possibile immaginare una realtà assoluta senza l'ausilio della geometria e della matematica. In ogni caso, l'atteggiamento più corretto è quello dell'estrema libertà e fiducia nel fatto che nei termini stessi in cui viene posto il problema esista già la soluzione. In fondo è veramente impossibile per la mente umana pensare a cose che in un modo o nell'altro essa non riesca poi a strutturare in modo articolato.

ABSTRACT
La Genesi presenta un progressivo passaggio dal nulla indistinto in cui si trova il Creatore ad una realtà caratterizzata dalla molteplicità. I vari passaggi riassumono l'apparire dei numeri fino al 9, e sono presentati in successione tale da coprire filosoficamente l'intera realtà. Si nota una sorprendente corrispondenza tra ciò che viene creato da Dio nel corso dei vari giorni, numerati da 1 a 7, e il valore simbolico dei numeri che emergono in successione nel racconto successivo. E' come se il breve panorama della creazione del mondo contenesse in nuce ciò che viene presentato solo successivamente. Dal nulla si distingue soltanto la figura di Dio - il numero 1, l'inizio, il punto di partenza. Grazie al movimento della Sua libera volontà, il nulla si separa e dà origine al giorno e alla notte.

Il giorno numero 1 rappresenta la presenza divina nella realtà, appunto il punto di partenza da cui tutto si evolve.

Il giorno numero 2 vede la separazione tra cielo e terra, simboli primordiali del principio maschile e di quello femminile. A questo passo corrisponde la creazione dell'uomo e della donna, riassumibile dall'equazione [1-(-(1=2]. Tale scrittura riassume il passaggio da una realtà improntata all'unità ad un dualismo di tipo cooperativo. Uomo e donna scaturiscono dallo stesso processo creativo: in virtù di tale comune origine si può affermare che non sono principi oppositivi, ma elementi complementari che solo grazie alla presenza del proprio opposto acquistano significato proprio.

Il giorno numero 3 è caratterizzato dall'apparire della vita vegetale sulla terra. Sul piano della storia umana, il 3 corrisponde all'apparizione della figura di Sophia, figlia ideale di Adamo ed Eva, adombrata nell'episodio della tentazione, che porta in sé il germe della condizione attuale dell'uomo. Al peccato è legato indissolubilmente la conoscenza -non peccato in sé, ma tentativo di indagare nel mistero della volontà divina. Conoscenza dunque come esperienza necessaria della separazione.

il giorno numero 4 è in preparazione...

Introduzione
Sono, queste, domande legittime: la Genesi è un testo che è stato commentato da molti secoli, e che sembra non dover rivelare niente di nuovo al lettore moderno, il quale dispone ormai di chiavi di lettura tra le più disparate - filologia, analisi testuale, stilistica, cabala, commenti patristici e teologici, meditazioni di santi e di scettici, spiegazioni scientifiche e inquadramenti storiografici.
Ciò che segue non vuole minimamente porsi al livello degli studi più seri o di quelli specializzati: è una riflessione personale, frutto più dell'intuizione che della razionalità, sorretta da una sconfinata ammirazione per l'opera del Creatore e giustificata dal desiderio di rendere più esplicito e intellegibile ciò che nel testo biblico è terribilmente complesso.
Terribile infatti è la complessità di una parola che deve contemporaneamente fare i conti con la limitatezza umana e con la potenza della Parola divina, come terribile e misteriosa è la presenza del Signore in quelle pagine, in cui viene adombrata l'Opera per eccellenza. Il linguaggio biblico è necessariamente realistico e simbolico al tempo stesso: le immagini sono concrete eppure rimandano, per la loro collocazione così lontana dalla realtà che conosciamo, all'assoluto che possiamo avvertire in noi e nella natura.
Solo se ci si pone in modo contemplativo di fronte alla meravigliosa estrinsecazione che Dio ha compiuto della Sua potenza creativa si riesce in minima parte a partecipare dell'atmosfera sospesa ed eterna che permea la prima parte della Genesi.

La contemplazione genera conoscenza e la conoscenza delle cose divine non può che generare immenso amore in risposta all'Amore immenso che ci ha posto come protagonisti della nostra avventura.
E' proprio con spirito di amore e di conoscenza che ci si è posti all'opera: la scrittura di queste pagine è stata innanzi tutto esperienza personale, risposta alla chiamata - la scoperta di Dio - che ogni essere umano riceve durante la propria vita e che è libero di accettare o di rifiutare. In questo caso la chiamata è stata accettata, e ha prodotto queste pagine di meditazione.
Il metodo di spiegazione, o meglio, come è già stato detto, di estrinsecazione del testo, è del tutto personale e non vuole in nessun modo contrapporsi o sovrapporsi a nessun altro -le influenze altrui essendo coì profonde da essere entrate nel mio modo di sentire. Le parole del testo, ancora pregne della presenza divina, ineffabile e inattingibile, hanno prodotto altre parole, e immagini, e simbologie del tutto personali che però, in qualche modo, possono rispecchiare i fatti divini ed umani della Genesi.

La matematica viene utilizzata nel suo risvolto filosofico: il numero per sua natura possiede una valenza assoluta, che parla da sè e che svela, nelle sue varie combinazioni, una parte della struttura del mondo. Da sempre il numero, così come il verbo prima, e la parola scritta poi, si pone come riassunto paradigmatico della struttura dell'universo: tutte le culture hanno utilizzato i numeri per rappresentare in forma ridotta e fortemente significativa ciò che di assoluto riuscivano a cogliere nella realtà.
Naturalmente qui si intende il numero nella sua valenza assoluta: la cifra, che ne è trascrizione umana e imperfetta, non partecipa allo stesso grado della pregnanza simbolica del numero. Nell'opposizione tra numero e cifra comincia a delinearsi il motivo conduttore di questo scritto: la realtà totale del Creatore si esprime nella realtà concreta della creazione. Il numero rappresenta quindi la realtà astorica, atemporale del piano divino, la cifra rappresenta la stessa realtà vista dal piano umano.
L'identità tra i due termini dell'analisi è evidente: non si possono effettuare divisioni tra la realtà presente nella mente divina e quella che la Sua mente ha prodotto, perché noi, figli della Sua creatività, non conosciamo altro di Lui se non ciò che Lui stesso ci ha posto di fronte come oggetto di contemplazione e strumento per arrivare a Lui.

Naturalmente il processo con cui il Verbo, l'Unico, l'Assoluto, ha dato vita al mondo quale noi conosciamo, agito, molteplice, relativo, è fonte di continuo stupore, ed è anche l'oggetto di questa indagine - a metà tra la meditazione e l'analisi testuale, la matematica e la teologia, la filosofia orientale e alcuni principi scientifici.
L'uso, che può apparire indiscriminato, di notizie di varia provenienza, riposa sulla consapevolezza che la verità è talmente complessa che ogni disciplina, ogni studio serio, ogni tentativo di indagine del reale rappresenta un contributo - parziale, limitato, umano, ma sincero - di avvicinarsi a Dio, nel tentativo di svelare la Sua presenza nella realtà. La verità, crediamo, è una sola, ma la sua percezione varia moltissimo da persona a persona, e può perfino trasformarsi, a causa della diversità dei vissuti e del linguaggio utilizzato, in contraddizione o confutazione. Sono solo i limiti umani a farci percepire le differenze e non le somiglianze: spesso ci si trova a fare affermazioni identiche al di là di cultura, religione, esperienze personali, ma il divario tra gli uomini non sempre viene colmato dalla buona volontà di capirsi.
Ciò che segue è solo un frammento, personale, limitato e del tutto confutabile, della sublime opera di Dio visto attraverso gli occhi di chi ha cercato onestamente di vedere.

Attenzione che questi testi sono stati registrati e quindi sotto Copyright
in quanto l'autrice ne ha registrato tutti i diritti.
Per eventuali indicazioni o richieste scrivere all'autore.



Continua su Genesi (atto 1)




BIBLIOGRAFIA
nota bene: si è preferito dare preminenza al titolo del libro e non, più correttamente, all'autore per far capire al primo sguardo di quali libri ci si è serviti durante la stesura di questi testi.

Testi primari

  1. La Sacra Bibbia, Edizioni Paoline, Roma, I968
  2. "Il libro del Tao Tao-teh-ching" cura e traduzione di Girolamo Mancuso, Tascabili Economici Newton, Roma, 1995
Testi di consultazione
  1. "Dizionario dei simboli", Jean Chevalier e Alain Heerbrant, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1989
  2. "Enciclopedia delle religioni", Gerhard J. Bellinger, Garzanti, Milano, 1989
  3. "Dizionario delle mitologia e delle religioni", Yves Bonnefoy, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1989
  4. "I Tarocchi", Cecilia Gatto Trocchi, Tascabili Economici Newton, Roma, 1995
  5. "Teologia della bellezza-l'arte dell'icona", Pavel Evdokimov, Edizioni Paoline, Roma, 1984
  6. "Creazione artistica e creazione spirituale", Omraam Mikhaël Aïvanhov, Prosveta edizioni, Milano, 1989
  7. "Il linguaggio delle figure geometriche", Omraam Mikhaël Aïvanhov, Prosveta edizioni, Milano, 1996
  8. "La forza sessuale o il drago alato", Omraam Mikhaël Aïvanhov Prosveta edizioni, Milano, 1994
  9. "The paintings of William Blake", Raymond Lister, Cambridge University Press, Cambridge, 1986
  10. "Cabbala e occultismo nell'etê elisabettiana", Frances Yates, Einaudi, Torino, 1982
  11. " Il cantante in cammino verso il suono" Gisela Rohmert, Diastema; Treviso 1999
  12. "Il Tao della fisica", Fritjof Capra, Adelphi, Milano, 1985
  13. "L'agopuntura tradizionale: la legge dei cinque elementi", Dianne M. Connelly, Oltre il Ponte Edizioni, Milano, 1990
  14. "Tai Chi Chuan", vol. 1íGrant Muradoff, Mediterranea Edizioni, Roma, 1989
  15. "Lo Zen e il tiro con l'arco",Eugen Herrigel, Adelphi, Milano, 1996
  16. "Tao Yoga dell'amore" Mantak Chia, Mediterranea Edizioni, Roma, 1994
  17. "Tantra", Ashley libri, Como, 1995
  18. " Chakras -Ruote di vota", Anodea Judith, Armenia, Milano, 1984
Testi di meditazione
  1. "Il dramma è Dio", David Maria Turoldo, Collana "I Classici dello Spirito", Fabbri Editori, Roma 1997
  2. "L'imitazione di Cristo", Tommaso da Kepis, Demetra, Bussolengo -(VR), 1996
  3. "I Vangeli apocrifi", cura di Marcello Craveri, Einaudi, Torino, 1990
  4. "Foglie del Giardino di Morya", Edizioni Nuova Era, 1997
  5. "Manuale del guerriero della luce", Paulo Cohelo, Bombiani, Milano, 1997
  6. "Carmina", Hildegard von Bingen, Demetra, Bussolengo (VR), 1996 (libro)
  7. "Sadhana", Anthony de Mello, Mondadori, Milano, 1998
  8. "The Complete Dead Sea Scrolls in English", cura di Geza Vermes, The Penguin Press, New York, 1997
  9. l'intera opera poetica e le lettere di William Blake
Musiche ascoltate durante la stesura deli testi
  1. "Missa Papae Marcelli", Giovanni Pierluigi da Palestrina
  2. "Missa Aeterna Christi Munera", Giovanni Pierluigi da Palestrina
  3. "Lassus",Giovanni Pierluigi da Palestrina
  4. "Anthems", Thomas Weelkes
  5. "Toccate per organo", Johan Sebastian Bach
  6. "Requiem K626", Wolfang Amadeus Mozart
  7. "The mystery of Santo Domingo de Silos -Gregorian Chant from Spain", Deutsche Grammophon
  8. "Carmina", Hildegard von Bingen, Demetra, Bussolengo (VR), 1996-
  9. "Passio",Arvo Pärt, EMC
  10. "Jesus Christ Superstar" Andrew Lloyd Webber
  11. "Il canto del Lama", Sony Classic
  12. "Lama Karta",BGM
  13. "Messa Arcaica", Franco Battiato, EMICLassics
  14. "The Mask and the Mirror", Loreena McKennit, ...
  15. "The Mirror Pool", Lisa Gerrard, Beggars Banquet
  16. "Chants and Dances of the Natives Americans", Tencrest
  17. "Anima Mundi", Philip GlassWarner Entr.
  18. "Aqualung", Jethro Tull, Chrysalis
  19. "Exodus", Bob Marley and the Wailers, Island Records
Opere d'arte considerate durante la stesura dei testi
  1. "La Creazione", Michelangelo Buonarroti, Cappella Sistina, Roma
  2. "Il Giudizio Universale" Michelangelo Buonarroti, ibid.
  3. "Ecce Homo" Tiziano Vecellio, c/o "Il Rinascimento a Venezia e la pittura del Nord", Palazzo Grassi, Venezia 1999-2000
  4. "Il Paradiso Terrestre -L'ascesa delle anime beate -La caduta delle anime dannate -L'Inferno", Hieronymus Bosch, ibid.
  5. "La Trinitá", Albrecht Dürer, xilografia
  6. "Melancolia I" incisione
  7. " Autoritratto come uomo del dolore&;, Albrecht Dürer, disegno
  8. " Autoritratto con pelliccia", Albrecht Dürer, Monaco
  9. "Cristo morto", Andrea Mantegna, Milano
  10. "La Trinità", El Greco, Madrid
  11. "Il quinto sigillo dell'Apocalisse", El Greco, New York
  12. varie opere grafiche di William Blake, in particolare:
    • "The Good and Evil Angels" -Bedford
    • "The Dance of Albion" -Londra
    • "Elhoim Creating Adam" -London
    • "Eve Tempted by the Serpent" -Londra
    • "The Creation of Eve: 'And She shall be called Woman'" -New York
    • "The Great Red Dragon and the Woman clothed with the Sun" -NY
    • "Jerusalem: Plate 76" -Upperville, USA
    • "God Blessing the Seventh Day" -Great Britain
    • "Satan in His Originary Glory" -Londra
    • "The Angel Rolling the Stone away from the Sepulchre" -Londra
    • "Jacob's Dream" -Londra
    • "The Rout of the Rebel Angels" -San Marino, USA
    • "A vision of the Last Judgement" -Petworth House, Usa
    • "The Cration of Eve" -Boston
    • "Christ Blessing" -Cambridge, USA
    • "An Allegory of the Spiritual Condition of Man" -Cambridge, GB
    • "The Baptism of Christ" -Cambridge, GB
    • "When the Morning Stars Sang Together" -New York
    • "The Body of Abel Found by Adam and Eve" -Londra
    • "The Second Title Page to an Illustrated Copy of Genesis" San Marino, USA
    • "The Ancient of Days" Manchester

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